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Le quindici analisi
Ogni post è archiviato sotto l’analisi di cui parla. Queste sono le quindici analisi che tea esegue, nell’ordine del catalogo.
- Analisi del trend (4)
- La pendenza strutturale di una serie, con la sua banda di confidenza, letta prima che qualsiasi altra cosa si prenda il merito della crescita. Dove una retta di trend aiuta, e dove fa la media di due aziende diverse.
- Previsione della baseline (4)
- Come saranno le prossime settimane senza niente di nuovo: il numero business as usual contro cui misurare un piano, e i casi in cui il passato non è affatto una baseline.
- Serie storiche (ARIMA) (4)
- Previsioni con modelli ARIMA scelti sui dati, lette attraverso i residui e gli intervalli. Fin dove una previsione resta utile, e come accorgersene.
- Stagionalità e impatto degli eventi (4)
- Separare il calendario dalle campagne: indici stagionali, festività mobili ed eventi una tantum, misurati a parità di tutto il resto.
- Lag e carryover (4)
- Per quanto tempo un euro di media continua a lavorare dopo la settimana in cui è andato in onda. Adstock, emivita e distribuzione di un effetto nel tempo, e i file in cui non si può identificare.
- Curve di saturazione (4)
- Curve di risposta per canale: dove i ritorni si appiattiscono, quanto vale il prossimo euro, e quanto è davvero largo l’intervallo sulla curvatura.
- Scomposizione dei contributi e dei driver (7)
- Il marketing mix modeling in pratica: cosa ha aggiunto ogni driver, settimana per settimana, con gli intervalli che dicono a quali numeri credere.
- Base vs incrementale (4)
- La ripartizione che chiede un consiglio di amministrazione: l’anno che avresti fatto comunque, e cosa ci ha aggiunto sopra il marketing.
- Ottimizzazione del budget (4)
- Spostare lo stesso budget dove il prossimo euro rende di più, con vincoli reali, e sapere quando una raccomandazione è troppo fragile per seguirla.
- Elasticità al prezzo (4)
- Come risponde la domanda a una variazione di prezzo, misurata con la sua banda: quando conviene un aumento, quando un taglio, e quando nel file non c’è variazione di prezzo da cui imparare.
- Elasticità alla promozione (5)
- Cosa ha comprato davvero una promozione, al netto della domanda che ha solo anticipato, e perché un calendario pieno di sconti non si può misurare contro sé stesso.
- Elasticità incrociata (5)
- Quale concorrente ti toglie volume quando muove il prezzo, e quale ti sta solo accanto sullo scaffale.
- Simulazione di scenari (2)
- Mettere alla prova il piano che stai valutando sugli effetti misurati prima di impegnare i soldi, e sapere dove una simulazione smette di essere evidenza.
- MMM geo / per segmento (1)
- Lo stesso modello per regione o segmento, con partial pooling: dove la media nazionale nasconde due mercati diversi.
- Pressione competitiva (3)
- Share of voice (SoV) contro quota di mercato (SoM), share of voice in eccesso (ESOV), e quanto ti costa strutturalmente l’attività dei concorrenti.